Chi sono gli ISP: gli Internet Service Provider in Italia

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Internet Service Provider in Italia
ISP: cos'è, esempi e come trovare il proprio

Gli ISP sono aziende in grado di erogare il servizio Internet agli utenti finali per la rete fissa e/o mobile. Ne sono esempi TIM, Vodafone, Fastweb e Iliad. Sono chiamati anche operatori telefonici e oggi, molti di essi mettono a disposizione altre opzioni oltre a interne: la possibilità di acquistare spazi di archiviazione, l'erogazione dei servizi di Posta Elettronica Certificata, servizi di pay TV, assicurativi e legati all'attivazione delle utenze luce e gas.

Cos’è un ISP (Internet Service Provider)? Gli Operatori di Rete Fissa e Mobile

Un ISP, acronimo di Internet Service Provider, è un'azienda che fornisce i servizi Internet agli utenti (aziende e privati) a seguito della sottoscrizione e del pagamento di un abbonamento di rete fissa e mobile. Sono conosciuti in Italia anche con i termini "compagnie telefoniche", "gestori telefonici" oppure "operatori di telefonia fissa e mobile".

Gli ISP possono essere di divisi in due categorie:

  1. ISP di rete mobile: i gestori (che propongono offerte mobile voce o voce+dati su SIM card) installano antenne radio in zone definite "celle": per questo si può parlare anche di rete cellulare; le antenne radio si collegano a terminali mobili e mantengono attivo il collegamento dei device entro una certa distanza. In base alla zona in cui ci si trova e alle tecnologie supportate dal proprio cellulare, la rete del proprio ISP garantirà la copertura di una o più tecnologie tra 3G, 4G e 5G.
  2. ISP di rete fissa: utilizzano come principale infrastruttura la centrale telefonica, da cui vengono generati dei segnali telefonici propagati tramite dei cavi in fibra ottica o in rame. I cavi, poi, possono arrivare direttamente nelle abitazioni, se vicine all'infrastruttura, oppure passano dapprima negli armadi ripartilinea (ARL) per poi giungere alle abitazioni.

Inoltre, le compagnie di rete fissa consentono di sottoscrivere offerte Internet in fibra ottica per casa o per aziende.

Dal punto di vista della la tecnologia utilizzata, invece, più veloce disponibile è la fibra FTTH: il collegamento in fibra arriva dalla centrale fino all'abitazione dell'utente finale, senza l'impiego del tradizionale doppino telefonico. 

Un'opzione che, invece, risulta valida laddove non sia ancora disponibile questa architettura di rete è la fibra FTTC, che termina il tragitto in fibra all'ARL (lo stesso impiegato per la rete telefonica e l'ADSL) e prosegue con i cavi in rame.

L'Ultimo Miglio e le Compagnie Telefoniche di Rete Fissa

Dal punto di vista dell'infrastruttura, gli Internet Service Provider si dividono in due gruppi: i proprietari di una loro infrastruttura di rete e coloro che devono appoggiarsi alle reti di altri operatori per poter mettere a disposizione i loro servizi.

Se l'ISP non ha realizzato una propria rete, può appoggiarsi alla compagnia telefonica proprietaria dell'infrastruttura nel cosiddetto "Ultimo Miglio": prende in affitto, quindi, la rete d'accesso nel punto che va tra la centrale telefonica e la sede dell'utente (la cosiddetta rete di accesso). Questo servizio è detto anche Unbundling Local Loop (ULL): in Italia il provider con l'infrastruttura di rete fissa più estesa è TIM che, come vedremo in seguito, è stato cruciale nella storia Telco del nostro Paese e, dopo la liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni.

TIM, ex Monopolista di Stato e la Storia degli ISP in Italia

In Italia, il mercato della telefonia in un'ottica più recente nacque nel 1964, quando vennero unite differenti compagnie telefoniche locali all'interno della società SIP, sigla con cui veniva identificata l'azienda che oggi conosciamo come TIM.

Da quel momento in poi, la SIP operò nel settore Telco come monopolista ma, dal 1994, a seguito della liberalizzazione dei servizi telefonici, iniziò l'ingresso nel nostro Paese anche di altri operatori. La prima fu la società Omnitel Pronto Italia conosciuta oggi come Vodafone.

Oggi, i provider attivi in Italia per la rete fissa sono diventati numerosi. Oltre ai grandi leader del settore non mancano realtà più piccole attive per lo più a livello locale.

Sono altri esempi di ISP, quindi, oltre ai già citati: WindTre, Eolo, Linkem e Tiscali, Very Mobile, Ho Mobile, Kena Mobile, PosteMobile, Fastweb.

Come trovo il mio Internet Service Provider?

Per gli utenti non è sempre facile conoscere il proprio Internet Service Provider: oltre ai principali operatori telefonici di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente, infatti, esistono altri gestori minori.

Se vuoi conoscere in modo veloce il tuo Internet Service Provider, puoi visitare il sito What Is My ISP: nella home ti apparirà in automatico il nome della società ISP, il tuo indirizzo IP e lo stato della connessione (quindi se è protetta o meno).

Un altro metodo efficace consiste nell'effettuare un test di velocità internet: tutti i più comuni tool di speed test, infatti, offrono indicazioni anche sull'ISP.

Domande Frequenti sugli ISP (Internet Service Provider)

Quando è necessario contattare il proprio ISP?

È necessario contattare il proprio ISP se, per esempio, dopo uno speedtest si attesta che la velocità della propria connessione domestica non raggiunge mai i livelli garantiti dal servizio; in più, bisogna parlare con il proprio provider se si vuole cambiare l'offerta sottoscritta e in tutte le occasioni in cui si ha un problema da risolvere legato alla propria offerte di telefonia fissa o mobile.

Quali sono i dispositivi forniti da un ISP?

Di solito, l'ISP fornisce un modem-router, apparati che possono essere acquistati anche separatamente; questi dispositivi ricevono un segnale che permette agli abbonati di connettersi a Internet.

Quali possono essere i problemi di connessione con l'ISP?

Se la propria connessione non funziona, è possibile che ci sia stata un'interruzione temporanea della linea nella propria zona; a volte, inoltre, potrebbero essere state cambiate delle impostazioni di rete.

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